lunedì 6 febbraio 2017

Predrag Matvejević amico di esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia, di Lucio Toth

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di Lucio Toth, presidente onorario dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD). Si riferisce alla morte di Predrag Matvejević, avvenuta a Zagabria, lo scorso 2 febbraio 2017. Grande intellettuale europeo, Matvejević è stato uno scrittore e accademico jugoslavo di cittadinanza croata, naturalizzato italiano. Docente di letterature alle università di Zagabria, Parigi e Roma, si è fatto conoscere per il saggio del 1987 “Breviario mediterraneo”, interessante studio della storia culturale dell’area del Mediterraneo. È  stato tradotto in oltre venti lingue. (Elio Varutti)


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Ecco le belle parole di Lucio Toth:
«Predrag Matvejević, innamorato dei nostri mari, cercava la verità nel caos della storia. Egli era nato a Mostar, la città erzegovese sulla Narenta, con le chiese ortodosse, il suo ponte, le moschee. Non era nato sul mare, ma del nostro Adriatico si innamorò, lui di padre russo. Nei suoi libri si fece cantore della bellezza del Mediterraneo, delle sue coste, delle sue isole, della sua poesia, della sua storia, anzi delle sue tante storie, intrise spesso di una fosca barbarie.
Per il suo distacco dalle convenzioni politiche, l’onestà intellettuale e la profonda conoscenza degli eventi, non risparmiò la sua comprensione e vicinanza per noi, esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
Consapevole di una comunanza di destini amava le stesse cose che amiamo noi, istriani e dalmati: il nostro mare, le sue scogliere, le bianche città edificate nei millenni.
Non sempre trovò empatia dall’altra parte dell’Adriatico. Troppo amico della verità per gli ottusi nazionalismi che hanno aperto il XXI secolo».

                                                                                   Lucio Toth, Trieste
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Si ringrazia per la pubblicazione e diffusione della fotografia:      www.balcanicaucaso.org