venerdì 16 settembre 2016

Piccola Vedetta Fiumana, giornale dell’esilio, 1951

Voglio recensirlo anche se il volume è stato edito nel 1993 dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Firenze. Scritto da Carlo Cesare Montani, il libro ha per titolo: “La Piccola Vedetta Fiumana. Storia di un periodico dell’esilio”. Il giornale in questione ebbe vita nel 1951.
Cartolina del 1914

Contiene una Premessa di Sira Leghissa, presidente del sodalizio fiorentino degli esuli giuliano dalmati. Nella Prefazione Paolo Venanzi, direttore de «L’Esule», spiega che il giornale nacque nel mese di aprile del 1951 per opera di un “pugno di patrioti”, come Ugo Longo e Giovanni Perini.
È il primo periodico dell’esilio per i fiumani, dato che «La Voce di Fiume» sorse alla fine degli anni Sessanta. Montani – secondo Venanzi – effettua un’analisi profonda e a tratti sorprendente nel solco del fiumanesimo
Sin dai primi numeri il giornale portò a conoscenza il mondo degli esuli sulla storia di Fiume. Altre pagine interessanti furono dedicate alla cultura, alle questioni sociali, come il problema della casa ed alle cronache spicciole, come la vita dei fiumani dell’esodo sparsi per l’Italia.
Poi il giornale naufragò in una diatriba politica tra esponenti della DC e del PLI da un lato ed altri che facevano riferimento al MSI, che a giudizio di Ugo Longo non poteva garantire il rispetto della legalità nella battaglia irredentista (pag. 34).
Spedito il primo numero in mille copie, si ebbe la reazione di 137 lettere alla redazione, delle quali solo 3 di critica. L’esperienza de «La Piccola Vedetta Fiumana» durò una sola stagione, con Ugo Longo nella veste di direttore responsabile. Giovanni Perini era il condirettore, dimessosi dopo l’uscita del secondo numero, per le citate questioni politiche. I collaboratori sono stati: Elio Conighi, Giovanni Fletzer, Ruggero Gherbaz, Max Marelli, Alceo Minich ed Evelino Pizzarotti. I corrispondenti sono così elencati: Giacomo Pasquali, Luigi Peteani, Armando Sardi e Mario Valeri Manera.
Mi piace accennare al fatto che Elio Conighi (Fiume 1930 – Trento 1986) è figlio di Giorgio Conighi, alpino a Udine nella Grande Guerra e poi legionario fiumano e capitano assieme a Nino Host Venturi dei giovani volontari di Fiume (Legione Fiumana) che nel 1919 si erano schierati con Gabriele D’Annunzio, per l’annessione di Fiume all’Italia.
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Carlo Cesare Montani, La Piccola Vedetta Fiumana. Storia di un periodico dell’esilio, Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Firenze, 1993, pagg. 96, no foto.