giovedì 30 ottobre 2014

Il Secolo breve in Friuli Venezia Giulia

Lo storico britannico Eric Hobsbawm (1917-2012), uno dei più influenti storiografi del Novecento, definì come “secolo breve” il XX secolo. Secondo lui iniziò con la rivoluzione russa (1917) e si concluse con la caduta del Muro di Berlino (1989), con l’affermazione ed il crollo delle ideologie.
Col progetto “Il Secolo breve in Friuli Venezia Giulia”, cofinanziato dalla Fondazione CRUP “si intende fornire agli studenti delle tredici classi quinte – ha detto Anna Maria Zilli, Dirigente scolastico dello Stringher – compresi gli allievi diversamente abili, un pacchetto di competenze in chiave storica locale che possono essere così riassunte: interagire nel sistema istituzionale, riconoscendo le varie diversità culturali e linguistiche della regione. È importante svolgere ricerche, utilizzando le fonti scritte, le fonti orali, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi del settore. Bisogna saper interagire con i compagni di scuola, superando le barriere mentali riguardo all’handicap, secondo i principi pedagogici dell’inclusione sociale. L’ultima competenza si riferisce alla redazione di testi e relazioni, mediante l’uso di strumenti informatici e telematici, allestendo prodotti comunicativi per meeting e convegni”.

I COLORI DELLA SHOAH
Autrice dell’opera: allieva Sdrigotti Elena. Tecnica di pittura: olio su tela, cm 50 x 40.
Colori usati: rosso, arancione, nero, bianco e blu. Il rosso e l’arancione alludono al fuoco distruttivo dei forni nei lager. Il nero simboleggia la morte e il lutto. Il bianco reca messaggi di speranza e di positività. Gruppo di studio sulla Shoah, classe 5 ^ C Turistica, anno scolastico 2013-2014: allieve Bigaran Jenny, Cervesato Veronica, Cervi Kelly Alexandra, Sdrigotti Elena.
Coordinamento a cura della professoresse Maria Pacelli (Italiano e Storia). Maria Teresa Smeragliuolo (Laboratorio di ricevimento). Networking: prof. Elio Varutti (Economia e Tecnica dell’Azienda Turistica). Ottobre 2014. Dirigente scolastico: Anna Maria Zilli.
Isis “B. Stringher”, Viale Monsignore Giuseppe Nogara, 33100 Udine, Italia.

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Il primo incontro di studio per allievi classi quinte dello Stringher sarà il 9 dicembre 2014, ore 11-13  Auditorium “Stringher”, titolo “Udine, capitale della guerra”, relatore professor Giancarlo Martina.
Il secondo appuntamento è per la Giornata della Memoria, dedicata agli stessi allievi, per il 27 gennaio 2015, ore 11-13 Auditorium, con la professoressa Maria Pacelli e la signora Lauretta Zamparo, sul tema: “Afonso Zamparo, sopravissuto di Dachau”, in collaborazione con l’ANED di Udine.
Seguirà un convegno aperto alle autorità e alla cittadinanza sul Giorno del Ricordo per il 7 febbraio 2015 – ore 09-11, auditorium Isis Stringher, in collaborazione e col patrocinio dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, presidente ing. Silvio Cattalini, che porterà il saluto ufficiale e una testimonianza personale sull’esodo dalmata. Il tema dell’evento sarà: ”Il Campo Profughi Istriani di Udine 1945-1960”. Relatore prof. Elio Varutti, Inaugurazione della Mostra sul Giorno del Ricordo, atrio Isis Stringher (aperta fino al 31.3.2015).
Staff di ricevimento a cura della professoressa Maria Teresa Smeragliuolo, Laboratorio dei Servizi di Accoglienza Turistica.
Sul tema “Resistenza e ricostruzione” il 24 aprile ci terrà una conferenza per gli allievi delle classi quinte il 24 aprile 2015 – ore 11-13  Auditorium “Stringher”, titolo “Donne friulane della Resistenza”, relatore professoressa Chiara Fragiacomo, dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione (Ifsml) di Udine. Seconda relazione: La condizione femminile a Timau nel Primo Novecento, relatrice dottoressa Lisa Mentil.
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Produzioni speciali dell'Istituto, nell'ambito del presente progetto:
  1. un calendario da muro per il 2015 con le date delle principali evenienze in Friuli Venezia Giulia nel Secolo breve, su un'idea della professoressa Maria Pacelli, a cura dei professori del Laboratorio di Storia.
  2. un libro sul Campo profughi giuliano dalmati di Udine e sui cosacchi, a cura dei professori Roberto Bruno, Elisabetta Marioni, Giancarlo Martina, Elio Varutti.  In collaborazione con l'ANVGD di Udine.
Il progetto finora ha ottenuto il patrocinio di: Comune di Udine, Club UNESCO di Udine, Società Filologica Friulana, ANED, ANVGD, del Comune di Martignacco, nel cui ambito territoriale ha sede Villa Italia, residenza di re Vittorio Emanuele III, dal 1915 al 1917, della Provincia di Udine...